Alessandro Martelli insegna “costruzioni in zona sismica” all’università di Ferrara, dirige la sezione “prevenzione rischi naturali” all’Enea ed è presidente dell’Associazione nazionale di ingegneria sismica. Sostiene che in Giappone un sisma della stessa intensità provoca al massimo 50 morti.
Io mi chiamo Marco, insegno a dire “papà” ad un bambino di sei mesi presso casa mia. Conduco un furgone e sono stato rappresentante d’istituto al liceo. Sostengo che è un paragone di merda.
Hai mai visto Tokyo? E (così, tanto per fare un esempio) Loreto Aprutino l’hai mai visto? Bene. Fallo mo il tuo cazzo di paragone.
Qua bisogna scavare, nutrire, confortare, scaldare. Non canticchiare alla gente ”Ciao Mario,la tua casa è caduta perchè era di merda, te l’avevo detto, pappappero!”
Sono d’accordo se parliamo di strutture sanitarie. Un ospedale non deve crollare. Mai. Non puoi ospitarlo in un edificio dall’alto valore storico. Che le case costruite dai ‘50 in poi siano polvere è una vergogna anche per me. ok. Ma L’Aquila l’hai mai vista?
Le ristrutturazioni vanno incentivate, sono d’accordo. La messa a norma idem.
Ma bisogna anche rendersi conto che dalle mia parti si parla di città e paesi in cui le case sono vecchie di secoli e non sono fatte di legno.
Trovate un sistema per sistemare queste che ci sono. E qualora vi venisse in mente vi anticipo. Farle cascare e costruirle antisismiche è una minchiata.