In una vecchia striscia di Crumb, gli avventori di un bar parlano delle virtù dei cani. Una sagra del luogo comune interrotta dal freak seduto al bancone: <a me piacciono i gatti. I cani sono fascisti”>.
Si alza un coro di proteste: che c’entrono gli animali domestici con la politica? <”come fai a dire che il cane è fascista?”> gli chiedono.
<”nessuno ha mai visto un gatto poliziotto”> la secca risposta.
Ho un altro esempio da Caruso Pascoski (di padre polacco):
<”La mortadella è buonissima, non c’è niente da fare, è proprio buona. La mortadella è comunista. Il salame socialista. Il prosciutto è democristiano. La coppa…liberale. Le salcicce, repubblicane. Il prosciutto cotto è fascista!”>
vengo al dunque. Ecco il dunque. (accendi le casse, vale la pena)
Ma se uno è Trotskysta per che squadra tifa? Ho Ci Minh ha la maglia della Propatria?
Nel dubbio torno a lavoro.





