Apr 08
Alessandro Martelli insegna “costruzioni in zona sismica” all’università di Ferrara, dirige la sezione “prevenzione rischi naturali” all’Enea ed è presidente dell’Associazione nazionale di ingegneria sismica. Sostiene che in Giappone un sisma della stessa intensità provoca al massimo 50 morti.
Io mi chiamo Marco, insegno a dire “papà” ad un bambino di sei mesi presso casa mia. Conduco un furgone e sono stato rappresentante d’istituto al liceo. Sostengo che è un paragone di merda.
Hai mai visto Tokyo? E (così, tanto per fare un esempio) Loreto Aprutino l’hai mai visto? Bene. Fallo mo il tuo cazzo di paragone.
Qua bisogna scavare, nutrire, confortare, scaldare. Non canticchiare alla gente ”Ciao Mario,la tua casa è caduta perchè era di merda, te l’avevo detto, pappappero!”
Sono d’accordo se parliamo di strutture sanitarie. Un ospedale non deve crollare. Mai. Non puoi ospitarlo in un edificio dall’alto valore storico. Che le case costruite dai ‘50 in poi siano polvere è una vergogna anche per me. ok. Ma L’Aquila l’hai mai vista?
Le ristrutturazioni vanno incentivate, sono d’accordo. La messa a norma idem.
Ma bisogna anche rendersi conto che dalle mia parti si parla di città e paesi in cui le case sono vecchie di secoli e non sono fatte di legno.
Trovate un sistema per sistemare queste che ci sono. E qualora vi venisse in mente vi anticipo. Farle cascare e costruirle antisismiche è una minchiata.
Mar 23

Le nigeriane sulla bonifica hanno di nuovo acceso i fuochi. È tornato il freddo.
Una Matiz rossa accosta tra due gruppi. I capelli candidi tirati indietro, un dolcevita bianco sotto una giacca grigia. Si guarda attorno (banco macelleria). Lucide braccia nere salutano, labbra rosse color sangue versato e rappreso schioccano baci (marketing).
Un tipo in tuta blu su un muletto verde scarica bancali vicino ad uno dei gruppi. Ignora i ringraziamenti, apre il cancello automatico e scompare dietro l’angolo della sua azienda.
Lei ha sempre lo stesso golf color smeraldo. Appena dopo l’uscita della superstrada. C’è sempre. Dalle nove del mattino alle cinque di sera, sotto un ombrello nero se piove o il se il sole batte troppo forte. Oggi davanti al fuoco che arde in un bidone di vernice Riplam. Non guarda verso la strada. Mai. Saluta come tutte quando passano le macchine. Alzare lo sguardo no. Mai.
Gentile signore con la matiz rossa dimmi che l’ha scelto. Dimmi che è libera di farlo. Dimmi che un essere umano sceglie di partire da casa sua per farsi sbattere dai vecchi nelle zone industriali. E già che ci sei dimmi che non l’hanno spinta la fame, la sete, la guerra o la disperazione, idiota.
Spero sia la tua ultima scopata. O il tuo ultimo tentativo.
Ago 10

E’ l’ora, ormai. Doveva suonare almeno la prima tromba. Dal cielo dovevano scendere fuoco e sangue e un terzo della terra doveva essere arsa.
Me l’avevi promesso, vecchio burlone.
Dov’è finito il buon vecchio Dio irascibile e vendicativo dell’Antico Testamento? Dai su! Un po’ di abnegazione!
Voglio il sangue per le strade.
Io sono qui.
E sto aspettando.
Lug 21

F: < Ciao, come mai da questa parti? >
io: < Oh! Ciao, (n.d.r.:sorriso beige, ma sincero.) come stai? Niente, sono a zonzo con amici. >
F: < Bene grazie. Anch'io con degli amici. (n.d.r.: sorriso da Minnie. Dio quanto adoro il rimmel... ...)
F: < E' da un po' che mi ronza nel cervello, posso farti una domanda? >
io: < Si, ma non offro garanzie sulla risposta. >
F: < in che senso? >
io: < Nel senso che la risposta potrebbe non essere quella che ti aspetti o, addirittura, potrebbe non arrivare >
F: < Mamma mia quanto sei complicato>
io: < ... ... ... >
F: < io vado allora. Di che musica sei? >
io: < ... ... ... ... ... ... ... ... ... ti va una birra? >
Al bancone ho incontrato Luigi e mi sono eclissato, dopo un po’ è andata via.
Sei tu o un ultracorpo ha preso le tue sembianze?
Mi sta più o meno bene tutto, ok, ma se devi tentare un approccio fammi una domanda semplice. Parliamo delle mezze stagioni, delle tue vacanze in Sardegna, del caldo bestia, dei panda che non vogliono saperne di trombare, di qualunque cosa. Davvero, di tutto. Chiedimi cio’ che vuoi ma resta in un ambito easy. Che vuol dire di che musica sei? E’ una roba tipo segno zodiacale? Beh, allora sono post-rock, ascendente new wave. Ma ti rendi conto che non vuol dire niente? O forse vuoi sapere cosa ascolto? Ok, ok scusami, non avevo capito. Ce l’hai 97 ore da dedicarmi?
Uff! Gli pseudoalternativintellettualoidi sono ovunque e sono l’avanguardia di un invasione aliena, ne sono certo. Sono qui per destabilizzarvi con le loro domande e rendervi fragili. Fate attenzione.
Giu 23
Amo i cani con le orecchie mosce, ma in linea di massima mi fanno schifo i cani. Oddio, anche i gatti e i criceti.
E la gente. Tutta roba che muore e ti lascia solo. Proprio nel momento in cui senti che non ne puoi più fare a meno.
Amo i pipistrelli. Nessuno si affeziona ai pipistrelli. Stanno per i fatti loro senza scodinzolare, aspettare il tuo ritorno o altre amenità di questo tipo. E poi mangiano gli insetti, che sono invadenti. E si sbattono da morire per volare.
Sono uno che rispetta lo spirito di abnegazione.
Le rane. Sì, le rane mi piacciono. Parecchio.