Per denunciare lo smarrimento della carta d’identità serve il relativo numero. Per farsi dare il numero serve un documento. Che ovviamente hai smarrito. Allora ci vogliono 2 testimoni. Trascorri la tua pausa pranzo in strada aspettando qualcuno che conosci. Ad un certo punto ti sovviene che tutti quelli che conosci lavorano e non passeggiano. E scleri. Lo fai presente al tipo dietro il vetro che ti fa notare che non glie ne sbatte un cazzo. Torni dai carabinieri e gli dici che la carta d’identità non l’hai smarrita più. Ti serve la denuncia per la patente e le carte di credito. Ti guarda perplesso. “Che vuol dire non l’ho persa più?” ti chiede. “Che lo trovata” rispondi. “Me la fa vedere?” insiste. ” ce l’ho a casa, avevo paura di perderla” dici, ostentando una serenità che non hai. La prende per buona e passa oltre. Ti dice che non puoi guidare senza patente e tu lo anticipi e menti: “Sono venuto in autobus”. “Bene mi dia le foto.” che tu non hai. “Me le porti e la patente le arriverà a casa”. Desisti. Ci vorrebbe un caffè. Sopri che in tasca hai 3 euro e che i soldi non te li danno se non hai documenti. Meglio evitarlo, il caffè. Torni al tuo lavoro. Cerchi di recuperare il tempo perso. Qualcuno ti sbatte una porta in faccia. Lo sclero diventa rabbia e la rabbia diventa ira di livello 2/1.

Chiedimelo di nuovo. Chiedimi perchè ho ’sto carattere di merda.

Ma domani è venerdì. E tutto diventa più facile.

P.s. domani esce il nuovo di Springsteen. Se non l’hai ancora fatto scaricati il singolo. A me piace.

Stamattina all’altezza dell’area di servizio di Tortoreto, un camion ha perso un pezzo. Un cuneo, un pezzo non troppo grande ne’ tantomeno rilevante. Vero. Poco rilevante, se non fosse che dietro il suddetto camion c’eravamo il giallissimo furgone ed io. Abbiamo sterzato a sinistra per schivarlo. La manovra forse è stata brusca ed il culo del furgone, stanco di seguirci, ha deciso di sorpassarci. Abbiamo controsterzato e siamo entrati di traverso nel’area di servizio. Vivi anche stavolta. Vedi quando ti dice culo. Correggo, quando MI dice culo. A voi non troppo.

L’ho incontrato da T’N'T ieri sera. Lavora lì.
Quando ero bimbo abitava nella mia stessa contrada. Carnagione olivastra ed occhi a mandorla ne facevano una sorta di Attila dei poveri.
Allora era temuto e rispettato.
Aveva un’abilità peculiare, tipo un XMAN ma moooolto più fico. Non banalità quali la rigenerazione organica. No, qualcosa di molto più spaventoso. Aveva la testa più dura del mondo. Era in grado di spegnere le luci dei lampioni solo con una testata ben assestata. Prendeva il palo tra le mani e si tirava con violenza verso questo, urtandolo con la parte centrale della fronte. Il Lampione tremava per parecchi secondi e la luce si spegneva. Sempre. E così di seguito per un tratto di strada di circa 700 mt. Lo guardavamo basiti. I più audaci provavano, tanto per sminuire il gesto. I poveretti rimadiavano solo terribili mal di testa e un bernoccolo di dimensioni bibliche.
Ora fa il corriere espresso. Ieri era di fronte al distributore automatico del caffe. Ho sperato che gli sferrasse una delle sue temibili cocciate, tipo Fonzie col jukebox. Fallo! Dimostrami che non si sono ancora presi tutto! E invece no. Ha banalmente inserito la chiavetta e poi ha pigiato un tasto.
Deluso, sono andato via. Senza salutare.


Oggi ho sopportato il solito polpettone farcito di luoghi comuni sul metal.

IO NON sono un satanista, NON sono un nerd, NON ho più 15 anni (da un mare di tempo), NON sono di destra e NON sono un violento.

Nonostante ciò, a me, ’sta merda piace!

Sono così
Ho spesso la sensazione che tutto proceda a passi spediti verso la fine.
Amo ed odio in maniera assoluta.
Ci metto più cuore che cervello quando parlo.
Sono una persona poco gradevole.
Ascolto quintali di musica, di TUTTI i generi.
Amo il nero.
E cerco di godermela perchè tanto poi muoio.

Questo mi rende un adoloscente emarginato, con tendenze sataniche e difficoltà di relazione? Questo fa di me un violento e pericoloso estremista?

…Vi beccate ’sta roba

la-rivolta.jpg

 

Ho riempito la notte di storie senza odore.
Ho detto a chiunque che non c’eri. E che non saresti più tornata.
L’ho detto anche a te e ho finto che fosse vero.
Ho scritto l’epitaffio della nostra storia sulla pelle.

E invece eri rimasta qui dentro.
Solo ben nascosta dietro l’orizzonte.
Ora della notte resta poco.
Vaghe sagome indistinte.

E’ per me l’asfalto delle strade
E’ per me anche la sanità
E’ per me che l’ambulanza esiste
E’ per me il vigile in città

(rit.) E’ per me ogni cosa che c’è ninna na ninna eee
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Questa per dire che ho preso un’altra multa.

Ringraziatemi, visto che sto mantenendo il sistema Italia.

… e all’improvviso in mezzo al mio mal di testa ho ritrovato il desiderio di essere felice.

“Qualcuno si dimentica” Perturbazione

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